Monte Nero degli Zappini. Rifugio Sapienza ed Osservatorio Astronomico.

(torna all'indice)

Da Nicolosi (Catania) si sale verso il Rifugio Sapienza e si gira per il Grande Albergo.
Il sentiero natura Monte Nero degli Zappini è una sintesi dei vari aspetti che racchiude il nostro vulcano, ci permette di scoprire campi lavici antichi e recenti, gli Hornitos, formazioni boschive endemiche.

Dislivello 200 m. lunghezza del percorso 2 km. Escursione facile.
Successivamente ci si recherà al Rifugio Sapienza quota 1900 metri, uno dei

due poli turistici presenti sull'Etna.
La visita d'istruzione continua sui crateri Silvestri, vulcani secondari del 1892, con un sentiero lungo il bordo di un cratere spento che si conclude al suo interno.
Facoltativa la salita in funivia sino a 2400 e vedere dall'alto le ultime eruzioni e vivere il paesaggio lunare. Nel pomeriggio visita alla Grotta Intraleo, una tra le grotte vulcaniche di facile accesso ideale per una escursione con bambini.

 

La Cisternazza - Monte Spagnolo

(torna all'indice)

L'itinerario sul versante Nord dell'Etna è caratterizzato dagli "hornitos" della colata lavica del 1981 che, pur se di brevissima durata (solo sette giorni), minacciò il centro abitato di Randazzo.
Camminando su ampia pista sterrata, si raggiunge il punto di emissione della lava del 1981, una fenditura sul terreno da cui è possibile individuare la via di sbocco, dall'itero
della terra alla superficie. Si possono apprezzare dei possenti conetti di scorie saldate e affascinante tantissimi pioppi tremuli curiosamente inglobati all'interno del flusso lavico che creano dei cilindri di lava eretti. Poco più avanti si penetra all'interno della secolare faggeta di Monte Spagnolo, la più estesa dell'Etna.
Lunghezza percorso 10 km.
Monte Spagnolo
 

Sartorius

(torna all'indice)

Il sentiero si sviluppa sul versante Nord-Est del Parco, lungo la strada Mareneve. L'escursione inizia con una passeggiata in un bosco di betulle, da questo splendido scenario fatto del verde delle foglie al bianco della corteccia, si passa allo spettacolo vero e proprio: la vista dei Sartorius. Coni vulcanici (del 1865) che si sviluppano lungo un'unica linea (frattura radiale) vengono infatti detti "bottoniera" e si sono creati dall'accumulo dei piroclasti. È possibile vedere e toccare dalla cenere vulcanica alle bombe di più
Sartorius
di un metro. Tra i coni vulcanici, si incontrano lave antiche e recenti, si passa inoltre dal bosco di betulle al bosco misto di pini e ginestre, per giungere al punto più alto, dove se la giornata è limpida è possibile vedere anche le isole Eolie. Quota di partenza 1.660 m. s.l.m.; lunghezza del percorso circa 4 km; tempo di percorrenza due ore. Per il pranzo ci si può recare nell'area attrezzata del Rifugio Citelli e, successivamente, andare a Piano Provenzana per vedere da vicino una delle ultime colate (2002).
 

Maletto: Lago Gurrida ed azienda agricola per la lavorazione della ricotta

(torna all'indice)

Lago Gurrida Sentiero "per tutti" accessibile anche ai disabili, è localizzato nel versante nord-ovest del vulcano in territorio di Randazzo.
Vi si accede facilmente dalla strada statale 120 tra Randazzo e Maletto.
All'inizio si trova un complesso rurale con un'antica cantina. Le acque del fiume Flascio, alimentano un lago stagionale il Gurrida.
L'area è caratterizzata da un vigneto che per buona parte del periodo invernale risulta completamente sommerso dalle acque di esondazione del fiume Flascio. Ricchissima e straordinariamente interessante la presenza di uccelli (si possono vedere Anatre Folaghe, le Cicogne
bianche e nere, aironi e falchi).
Poi la giornata prosegue in un'azienda dove si assisterà ai metodi tradizionali con cui il latte attraverso varie fasi diventa ricotta e si potranno degustare tutti i prodotti di passaggio dalla "quagghiata", alla tuma, alla ricotta.
 

La valle del Bove

(torna all'indice)

La valle del Bove, una delle emergenze naturalistiche più importanti del Parco, è un enorme catino posto sul versante est del vulcano che, secondo alcune teorie, è sorto dal collasso dell'originario apparato craterico; misura circa 7 km per 5 km di grandezza, con pareti che arrivano sino a
1.000 m. di altezza. È un vero spettacolo della natura vegetazione ai bordi e in certi punti, lava ancora fumante. È possibile vedere la valle del Bove da vari itinerari, più o meno aclivi. A seconda del gruppo proporremo l'itinerario più consono.

La valle del Bove
 

Pineta Ragabo: grotta dei Lamponi

(torna all'indice)

Grotta dei Lamponi L'itinerario si raggiunge dalla Mareneve, e il sentiero parte dinanzi il rifugio Ragabo.
Si percorrerà 1 Km e mezzo di sterrato tra secolari pini larici sino a raggiungere la caserma Pitarrone;da qui si attraversa la colata del 2002 che ha distrutto Piano Provenzana; proseguendo l'orizzonte si apre verso la valle dell'alcantara, una piacevole passeggiata tra pineta e colata ci condurrà prima alla grotta delle
palombe e poi alla grotta dei Lamponi.
La grotta dei Lamponi si affaccia su una bellissima colata del 1614-24 un ammasso di lave fluide, a corda, che in diversi punti formano delle collinette caotiche.

Lunghezza 13 Km circa AR.
Escursione Media difficoltà
 

Piano dei Grilli

(torna all'indice)

È tra i percorsi più suggestivi per la naturalità del paesaggio per nulla contaminato dalla urbanizzazione. Percorrendo una strada basolata che si trova a monte di Bronte e attraversando un suggestivo tratto di lave cordate (pahoehoe), si giunge all'inizio del sentiero.
Il primo tratto è caratterizzato dalla presenza di ginestre a portamento arboreo seguite da un bosco di lecci e roverelle.
La vista spazia con ampie vedute del versante Nord-Ovest dell'Etna punteggiato da conetti vulcanici di varie epoche e affascinanti angoli di natura ancora integri.
Piano dei Grilli

Lunghezza 12 Km circa.

Escursione facile.
 

Visita ai grandi alberi: Ilice di Carrinu - Castagno dei cento cavalli - Castagno della nave

(torna all'indice)

Il castagno dei cento cavalli A Milo si trova uno dei più antichi lecci secolari, l'Ilice di Pantano o di Carrino: l'età presunta è di 700 anni, ha un altezza di circa 25 metri, un diametro massimo di circa 30 metri e una circonferenza alla base di 5 metri.
l sentiero che ci conduce all'Ilice è un'antica trazzera con pavimentazione in pietra lavica, attraversa una ricca vegetazione di Castagni, Ginestre, Lecci e Roverelle.
Dopo questa interessante e suggestiva passeggiata ci si sposta nel paesino di Sant' Alfio ad ammirare il castagno più antico d'Europa: Il Castagno dei cento cavalli.
Il Castagno dei cento cavalli è un albero millenario: è stato oggetto
di studio dall'ottocento ad oggi.
Nel 2004 ci fu uno studio approfondito dell'età effettuato per la trasmissione televisiva Quark che ha stabilito che questo castagno ha circa 3000 anni.
L'albero che colpisce per la grandiosità della chioma e del tronco è valorizzato dallo splendido scenario che gli sta alle spalle.
A breve distanza il castagno della nave 500 anni
 

CON I NOSTRI MEZZI
Etna e gole Alcantara

(torna all'indice)


Le gole dell'Alcantara

Con furgoncino per trasporto 9 persone (min 2, max 8).
Pullman da 40 a 50 persone.
  • 8.00 partenza dal vostro hotel
  • Arrivo a Piano Provenzana e trekking fino ai crateri eruttivi del 2002
  • Visita di una grotta di scorrimento lavico
  • Degustazione dei prodotti tipici
  • 13:00 rientro al vostro hotel
 

Trekking ai crateri centrali dell'Etna

(torna all'indice)


I Silvestri

  • 8.00 partenza dal vostro hotel
  • 9:00 arrivo al Rifugio Sapienza e salita con funivia fino a quota 2080m
  • 9:30 trekking fino ai crateri centrali (media difficoltà quota 3300m
  • 12:30 pranzo a sacco
  • 14:00 discesa a piedi costeggiando la colata lavica del 2001 ed
    arrivo ai Crateri Silvestri
  • 16:00 visita di una grotta di scorrimento lavico
  • 18:00 rientro all'hotel

NEI DINTORNI DI CATANIA

 

Ponte Barca- Ponte dei Saraceni

(torna all'indice)

Ponta Baraca
A Paternò la diga sul fiume Simeto, crea un'area, detta Ponte Barca, adatta alla vita di molti uccelli sia stanziali che in migrazione. Armati di binocolo e di un pò di pazienza, lo spettacolo non tarderà a mostrarsi. Poi ci si sposterà verso Bronte al Ponte dei Saraceni, straordinario esempio di architettura araba. Tra gole laviche e argilla si apre un paesaggio bucolico.
 

Grotte laviche "Immacolatella e Micio Conte"

(torna all'indice)

Da Catania a San Gregorio visita alle grotte laviche "Immacolatella e Micio Conte" utilizzate nell'antichità come ricovero e intersecate nell'omonima Riserva Naturale Orientata, oggi gestita dal l'Università di Catania. Da qui il paesaggio si apre su Acicastello, la costa catanese e quella di Augusta. Se il cielo è sereno gli Iblei sono ben visibili. Regna la macchia Mediterranea.
La grotta Micio Conte

NEBRODI

 

Monte Soro (1847 m.s.1.m.)

(torna all'indice)

È la cima più alta dei Nebrodi. Si raggiunge tramite una strada asfaltata dal bivio di Portella Femmina Morta (1524 m.s.l.m.), posto sulla s.s. 289 San Fratello-Cesarò. Dalla vetta del verdissimo Monte Soro si offre un panorama vasto ed indimenticabile:
a settentrione la costa tirrenica e le isole Eolie;
ad est la Serra del Re che occlude la vista verso i Peloritani;
a sud-est l'imponente sagoma dell'Etna che degrada verso la valle del Simeto;
a sud la catena montuosa di Monti Erei ed a
ovest quella delle Madonie. In una escursione a Monte Soro, è da non mancare la visita al monumentale Acero montano (Acer pseudoplatanus), uno dei più grandi d'Italia (22 metri di altezza e circa 6 metri di circonferenza).
 

Bosco di Mangalaviti (1518 m.s.l.m) Serra del Re (1754 m.s.l.m.)

(torna all'indice)

Luoghi di straordinaria bellezza e di grandissima suggestione, ricadenti nel territorio del comune di Longi (in gran parte) e del comune di Bronte. Alle quote inferiori, vetuste cerrete con ragguardevoli esemplari, ed a quelle più alte, senza soluzione, fittissime ed imponenti faggete, frammiste ad Aceri, Frassini, Agrifogli, Perastri, Meli selvatici e Tassi.
Ricca la vegetazione ripariale lungo i numerosi corsi d'acqua.
Il bosco, raggiungibile da Longi e da Galati Mamertino, attraverso Portella Gazzana (979 m.s.l.m.), riserva, inoltre, magnifici punti panoramici ed offre la possibilità per affascinanti escursioni.

Bosco Mangalaviti

IBLEI

 

Pantalica

(torna all'indice)

Valle dell'Anapo Riserva naturale di grande interesse ricca di pioppi bianchi e neri, platani orientali, salici e lecci. Canyon e gole di roccia calcarea, ricoperti da una florida vegetazione, si sviluppano sul fiume Anapo.
La sua storia si perde nella notte dei tempi. Roccaforte naturale e inaccessibile fu il regno dei siculi dal XIII al VII A.C. Pantalica è la più grande necropoli d'Europa con ben 500 tombe.

La necropoli di Pantalica
 

Cava Grande del Cassibile

(torna all'indice)

La riserva ricade nei territori di Noto, Avola e Siracusa l'eden dei platani orientali. Sulle rive del fiume per alcune decine di metri vi potrete immergere nella frescura del bosco ripariale, dove salici pedicellati, pioppi bianchi e neri, tamerici comuni e frassini meridionali sono i naturali compagni dei magnifici platani orientali, i cui esemplari più vetusti hanno tronchi dal diametro di circa un metro e mezzo. Sulle sponde, gli oleandri dalle fioriture vivaci spiccano col fogliame verde sul biancore della roccia calcarea. Questa riserva è sicuramente un paradiso anche per appassionati fotografi e per chi pratica trekking.

Cava Grande del Cassibile
 
 
 

NEWS

Master e corsi per docenti.

L'associazione Orione quest'anno collabora con l'Istituto di Ricerca Scientifica e di Alta Formazione e con Unitelma Sapienza Roma Università telematica per la promozione e l'orientamento di attività formative per i docenti della scuola primaria e secondaria.

(master e corsi - 60 CFU -)

Difendiamo il panda!

Gentile Insegnante,
oggi in natura restano meno di 1600 panda, divisi in tante piccole popolazioni isolate e distanti fra loro.
Se vogliamo aiutarli, dobbiamo far presto per:
- Prestare cure mediche ai cuccioli di panda che vengono curati nel Centro di Wolong.
- Continuare a vegliare sulle popolazioni di panda selvatiche, difendendo il loro habitat naturale!
- Ampliare e realizzare nuove riserve e "corridoi verdi" protetti.
Il vostro aiuto è prezioso.
Per sostenere il progetto "Panda Gigante" clicchi qui

Per ulteriori informazioni scuole@wwwf.it
Scopri con la tua classe chi e' il panda e tante curiosita'...